in_bo è una rivista digitale e open-access, fondata nel 2008 e con sede a Bologna. Pubblica annualmente numeri tematici di ricerca su argomenti quali il progetto architettonico, la storia dell'architettura e gli studi urbani, con un'attenzione particolare per la didattica dell'architettura e le intersezioni tra architettura, cultura e società. I saggi pubblicati da in_bo possono essere in italiano o in inglese, selezionati secondo un processo di double blind peer-review. La rivista pubblica inoltre progetti grafici e recensioni di libri o di seminari/conferenze.
Dal 2016 è stata inserita nell’elenco ANVUR delle riviste di classe A ai fini dell'Abilitazione Scientifica Nazionale. Nel 2019 la rivista è stata ammessa nel database bibliografico Scopus di Elsevier. in_bo è di proprietà del Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna. La rivista è gestita in una collaborazione tra il Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna, il Centro Studi Cherubino Ghirardacci (Bologna) e la Fondazione Flaminia (Ravenna).

Avvisi

Città e territori di democrazia

2021-08-10

Città e territori di democraziain_bo vol. 13, no. 17

A cura di Ilaria Agostini, Luigi Bartolomei e Elena Franco

La call vuole porre l’attenzione sul rapporto tra politica e territorio, analizzando in un numero ordinario della rivista la connessione tra forme di esercizio del potere e forme della città nonché le capacità che la pianificazione urbanistica ha di regolare tale connessione. L’urbanistica precede, accompagna o segue la decisione politica? Un ordinamento democratico implica una città democratica? In che modo le forze economiche si inseriscono oggi nella relazione tra urbanistica, architettura e democrazia?

Autrici e autori sono invitati a inviare un abstract in italiano o in inglese (3000–4000 caratteri spazi inclusi) all'indirizzo email in_bo@unibo.it entro il 15 ottobre 2021

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V. 12 N. 16 (2021): Dominio del sacro. Immagine, cartografia, conoscenza della città dopo il Concilio di Trento
					Visualizza V. 12 N. 16 (2021): Dominio del sacro. Immagine, cartografia, conoscenza della città dopo il Concilio di Trento

A cura di Mario Bevilacqua (Università degli Studi di Firenze) e Marco Folin (Università di Genova).

Fra Cinque e Seicento la geografia politica italiana si polarizza intorno a un gruppo di città di varia grandezza e tradizione: Roma e Firenze, Milano e Napoli, Genova e Venezia, Torino e Modena, antiche repubbliche e nuove capitali dinastiche, satelliti delle grandi monarchie europee e piccoli centri signorili. L’incontro – più sporadicamente lo scontro – tra i dettami del Concilio di Trento e gli interessi delle élites dominanti di queste città pone le basi per inedite forme di controllo sociale, culturale, spirituale, alimentando nuovi assetti e politiche urbani, in cui la presenza e la gestione del sacro diventa elemento fortemente condizionante. Protagonisti sono allora la capillare presenza degli ordini religiosi maschili e della clausura femminile, il rinnovato apporto della curia vescovile residente, l’entità parrocchiale e il suo ruolo di controllo e registrazione sociale, il consolidarsi della presenza confraternale, il sorgere di nuovi luoghi di culto e pratiche di devozione.

Pubblicato: 2021-12-21

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