in_bo è una rivista digitale e open-access, fondata nel 2008 e con sede a Bologna. Pubblica annualmente numeri tematici di ricerca su argomenti quali il progetto architettonico, la storia dell'architettura e gli studi urbani, con un'attenzione particolare per la didattica dell'architettura e le intersezioni tra architettura, cultura e società. I saggi pubblicati da in_bo possono essere in italiano o in inglese, selezionati secondo un processo di double blind peer-review. La rivista pubblica inoltre progetti grafici e recensioni di libri o di seminari/conferenze.
Dal 2016 è stata inserita nell’elenco ANVUR delle riviste di classe A ai fini dell'Abilitazione Scientifica Nazionale. Nel 2019 la rivista è stata ammessa nel database bibliografico Scopus di Elsevier. in_bo è di proprietà del Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna. La rivista è gestita in una collaborazione tra il Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna, il Centro Studi Cherubino Ghirardacci (Bologna) e la Fondazione Flaminia (Ravenna).

Avvisi

Call for applications per il comitato editoriale di in_bo

2022-03-25

in_bo è alla ricerca di due nuovi membri da inserire nel suo comitato editoriale!

Ai candidati è richiesto di inviare un breve CV (3 pagine al massimo) e una lettera di presentazione in italiano o in inglese, entro il 1 maggio 2022, all’indirizzo in_bo@unibo.it. I candidati pre-selezionati saranno contattati per un colloquio con il comitato editoriale di in_bo; i nuovi membri saranno infine nominati entro il 15 giugno 2022, per un mandato della durata di 3 anni.

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Ultimo numero

V. 12 N. 16 (2021): Dominio del sacro. Immagine, cartografia, conoscenza della città dopo il Concilio di Trento
					Visualizza V. 12 N. 16 (2021): Dominio del sacro. Immagine, cartografia, conoscenza della città dopo il Concilio di Trento

A cura di Mario Bevilacqua (Università degli Studi di Firenze) e Marco Folin (Università di Genova).

Fra Cinque e Seicento la geografia politica italiana si polarizza intorno a un gruppo di città di varia grandezza e tradizione: Roma e Firenze, Milano e Napoli, Genova e Venezia, Torino e Modena, antiche repubbliche e nuove capitali dinastiche, satelliti delle grandi monarchie europee e piccoli centri signorili. L’incontro – più sporadicamente lo scontro – tra i dettami del Concilio di Trento e gli interessi delle élites dominanti di queste città pone le basi per inedite forme di controllo sociale, culturale, spirituale, alimentando nuovi assetti e politiche urbani, in cui la presenza e la gestione del sacro diventa elemento fortemente condizionante. Protagonisti sono allora la capillare presenza degli ordini religiosi maschili e della clausura femminile, il rinnovato apporto della curia vescovile residente, l’entità parrocchiale e il suo ruolo di controllo e registrazione sociale, il consolidarsi della presenza confraternale, il sorgere di nuovi luoghi di culto e pratiche di devozione.

Pubblicato: 2021-12-21

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