Abbandono e circolarità: modello integrato per valorizzare i sistemi difensivi dismessi
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-1602/22688Parole chiave:
riuso adattivo, circolarità, sistema difensivo, valorizzazione integrata, approccio sistemicoAbstract
La dismissione del patrimonio pubblico, soprattutto dei complessi difensivi storici, genera degrado fisico, perdita culturale e impatti negativi su ambiente, coesione sociale e sicurezza urbana. Questo articolo propone un modello metodologico per la valorizzazione integrata di tali manufatti, basato su criteri prestazionali multiscalari (utilità sociale, qualità ambientale, fruizione pubblica, manutenzione), e allineato all’economia circolare nei processi decisionali e manutentivi. Sperimentato a Cavallino-Treporti (VE) nel progetto Digifort Network, il modello promuove il riuso adattivo per trasformare le aree dismesse in infrastrutture culturali diffuse, con impatti misurabili secondo standard condivisi.
L’approccio combina analisi storica, valutazione prestazionale e coinvolgimento delle comunità locali, integrando tecnologie low-tech/high-impact (lightweaving, realtà aumentata, installazioni site-specific) per attivare economie temporanee e preparare restauri conservativi più complessi. La replicabilità è validata da casi europei come Matadero Madrid ed EXMA Cagliari, evidenziando l’importanza di partenariati pubblico-privati e governance partecipativa.
In conclusione, il modello supera le logiche puntuali con una pianificazione sistemica, dimostrando che la circolarità dei processi ottimizza risorse, riduce il degrado e aumenta la resilienza dei paesaggi storici. La standardizzazione delle metriche è cruciale per scalare l’approccio, come auspicato dall’European Framework for Action on Cultural Heritage (2018).
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