L’innamorato, il divoratore e il conservatore

Autori

  • Luca Parmeggiani Università di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2036-1602/2613

Parole chiave:

Architettura, Urbanistica, Territorio, Filosofia, Città,

Abstract

Con questo articolo desidero iniziare un percorso, tracciare una ipotesi di lavoro multidisciplinare tesa ad interpretare e giudicare l'evoluzione o decostruzione del modello di città. Perdonate pertanto l’estrema semplificazione: distinguo e sfumature saranno esercizio di approfondimenti successivi.
Il tentativo rimane quello di individuare tre ipotesi di lavoro divise ciascuna in altrettanti capitoli: Nel primo si traccia, molto brevemente, la traiettoria di un declino, quello di un modello di città che è iniziato con la rivoluzione industriale sino ad arrivare ai giorni nostri. Nel secondo sono enucleati pregi e difetti della città contemporanea per individuare alcune possibili linee guida capaci di restituire una proposta di assetto plausibile. Nel terzo si evidenzia come l'abito, l'aspetto che la città può vestire o svestire, sia eco dell'umanità di chi è chiamato a distruggere, conservare oppure formare, il nostro territorio.

Riferimenti bibliografici

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ZYGMUNT B., "La società dell’incertezza", Il Mulino, Bologna 1999

GABELLINI P., “Tecniche urbanistiche”, Carocci, Roma 2001

MIRABELLA G., "Il corpo nell’epoca della Transnaturalità elettronica", Palladio, Salerno 2010

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Pubblicato

2011-12-31

Come citare

Parmeggiani, L. (2011). L’innamorato, il divoratore e il conservatore. IN_BO. Ricerche E Progetti Per Il Territorio, La Città E l’architettura, 2(3), 3–10. https://doi.org/10.6092/issn.2036-1602/2613