Ex-Staveco Bologna ed ex-Manifattura Tabacchi Torino: da spazi liminali a elementi di mediazione tra natura e città
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-1602/25834Parole chiave:
recupero, patrimonio industriale, natura, Bologna, Torino, regeneration, industrial heritage, natureAbstract
I comparti Industriali dismessi rappresentano una possibile mediazione tra città e natura, luoghi in cui il mondo vegetale si è progressivamente riappropriato degli spazi costruiti e degli spazi aperti, restituendoci un immaginario ricco di fascino e suggestione, affascinante e destabilizzante allo stesso tempo. La poetica dell’abbandono, unitamente alla qualità spaziale che caratterizza queste vere e proprie cattedrali del lavoro, rappresentano due valori sottili che ne legittimano la permanenza nel tempo; si tratta di qualità fragili, spesso messe involontariamente a rischio proprio dagli interventi di recupero, dalla necessità di rifunzionalizzare e partire gli spazi, uccidendone talvolta l’aura, la fascinazione, il coinvolgimento emotivo da parte degli utenti. L’espressione spazio liminale è presa in prestito dalla psicologia per offrire un punto di vista alternativo rispetto al recupero del patrimonio industriale, una focalizzazione interna che vede l’essere umano come parte integrante dell’ambiente, come indicatore fondamentale nel determinare il valore ecologico di un progetto di riqualificazione.
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