La riscoperta della stereoscopia per la rappresentazione dello spazio architettonico

Autori

  • Simone Garagnani Università di Bologna

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2036-1602/2356

Parole chiave:

stereoscopia, rappresentazione digitale, disegno d’architettura,

Abstract

Il progressivo sviluppo dei metodi della rappresentazione grafica nel corso della storia è stato possibile in virtù della scoperta di strumenti e tecniche appartenenti al loro tempo: questo continuo progresso delle modalità di “raccontare” l’architettura è tuttora in corso di evoluzione, costituendo il fondamento di ogni strategia informativa e di comunicazione del progetto.
Il sempre più pervasivo trattamento digitale dell’informazione, sia essa grafica che testuale, ha condotto ad una progressiva riscoperta di approcci tradizionali nella descrizione dello spazio costruito, declinandoli alle nuove tecnologie informatiche per amplificarne possibilità e valenze.
E’ il caso della stereoscopia, diffuso metodo ottocentesco adottato in fotografia per rendere spaziale la percezione dell’immagine sfruttando la visione binoculare; oggi i modelli tridimensionali e le immagini digitali catturate da apposite fotocamere rendono l’approccio stereoscopico di immediato utilizzo anche per i profani della rappresentazione, semplificando e rendendo trasparenti i concetti di geometria proiettiva alla base del metodo. Questo contributo intende indagare le funzionalità, i vantaggi e le criticità della tecnologia stereoscopica immersiva nella moderna comunicazione del progetto d’architettura.

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Pubblicato

2011-06-30

Come citare

Garagnani, S. (2011). La riscoperta della stereoscopia per la rappresentazione dello spazio architettonico. IN_BO. Ricerche E Progetti Per Il Territorio, La Città E l’architettura, 2(2), 23–36. https://doi.org/10.6092/issn.2036-1602/2356

Fascicolo

Sezione

Architettura e ricerca