Le inerzie nella rigenerazione urbana delle caserme abbandonate
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-1602/22926Parole chiave:
rigenerazione urbana, aree militari, patrimonio immobiliare pubblicoAbstract
La dismissione e valorizzazione del patrimonio immobiliare del Ministero della Difesa italiano e le ricadute in termini di policy sono state parzialmente esaminate nell’ambito degli studi urbani. Negli ultimi due decenni, una serie di azioni è stata adottata in Italia per la rigenerazione urbana di edifici militari dismessi attraverso collaborazioni pubblico-privato. I progetti derivano da studi di fattibilità, concorsi internazionali di progettazione e recepimento della normativa nazionale nelle politiche e strumenti urbanistici locali. Tuttavia, diversi fattori hanno rallentato alcuni processi, ad esempio la pandemia e il suo impatto sul mercato immobiliare. Il risultato è stato il perdurare di situazioni di sottoutilizzo e abbandono di molte aree militari dismesse, aggravandone lo stato di degrado, portando a opportunità mancate. Questo lavoro indaga criticità ed effetti di questo prolungato fenomeno attraverso una lettura critica e interpretativa di fattori che si intrecciano: evoluzione della legislazione statale, ruolo delle amministrazioni locali e dei soggetti privati, protagonismo dal basso. Viene analizzato il caso di Padova, soffermandosi sulle inerzie, gli attori ma anche i risultati dei processi di recupero e valorizzazione di ex caserme.
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