Le inerzie nella rigenerazione urbana delle caserme abbandonate

Autori

  • Francesco Gastaldi Universitá Iuav di Venezia
  • Alessia Cibin The University of Sydney
  • Federico Camerin UVA – Universidad de Valladolid

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2036-1602/22926

Parole chiave:

rigenerazione urbana, aree militari, patrimonio immobiliare pubblico

Abstract

La dismissione e valorizzazione del patrimonio immobiliare del Ministero della Difesa italiano e le ricadute in termini di policy sono state parzialmente esaminate nell’ambito degli studi urbani. Negli ultimi due decenni, una serie di azioni è stata adottata in Italia per la rigenerazione urbana di edifici militari dismessi attraverso collaborazioni pubblico-privato. I progetti derivano da studi di fattibilità, concorsi internazionali di progettazione e recepimento della normativa nazionale nelle politiche e strumenti urbanistici locali. Tuttavia, diversi fattori hanno rallentato alcuni processi, ad esempio la pandemia e il suo impatto sul mercato immobiliare. Il risultato è stato il perdurare di situazioni di sottoutilizzo e abbandono di molte aree militari dismesse, aggravandone lo stato di degrado, portando a opportunità mancate. Questo lavoro indaga criticità ed effetti di questo prolungato fenomeno attraverso una lettura critica e interpretativa di fattori che si intrecciano: evoluzione della legislazione statale, ruolo delle amministrazioni locali e dei soggetti privati, protagonismo dal basso. Viene analizzato il caso di Padova, soffermandosi sulle inerzie, gli attori ma anche i risultati dei processi di recupero e valorizzazione di ex caserme.

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Pubblicato

2026-08-05

Come citare

Gastaldi, F., Cibin, A., & Camerin, F. (2026). Le inerzie nella rigenerazione urbana delle caserme abbandonate . IN_BO. Ricerche E Progetti Per Il Territorio, La Città E l’architettura, 17(21), 108–119. https://doi.org/10.60923/issn.2036-1602/22926