Riuso del patrimonio culturale a Bergamo: un incontro tra pubblico e privato
DOI:
https://doi.org/10.60923/issn.2036-1602/22759Parole chiave:
abbandono, patrimonio storico, riuso, beni pubblici, BergamoAbstract
Nella città contemporanea, alcuni luoghi di valore storico possono acquisire un ruolo comunitario attraverso l’erogazione di funzioni di interesse collettivo e culturale. Questo riguarda soprattutto gli spazi di proprietà demaniale, soggetti a processi di rifunzionalizzazione. Si tratta di luoghi emblematici, riabilitati e reinseriti nella vita delle comunità grazie a interventi complessi di rigenerazione.
Questo contributo analizza due significativi esempi di riuso frutto del dialogo tra istituzioni pubbliche e attori privati. Sono presi in esame due interventi su complessi architettonici storici nella Città Alta di Bergamo: l’ex Carcere di Sant’Agata, destinato a edilizia residenziale sociale con spazi culturali e un museo del carcere, e il Monastero del Carmine, trasformato in sede del Teatro tascabile di Bergamo nel 1996. Entrambi i progetti esemplificano l'interazione tra pubblico e privato nella rifunzionalizzazione, capace di creare una sinergia tra fruizione e valorizzazione del patrimonio pubblico.
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