Riuso del patrimonio culturale a Bergamo: un incontro tra pubblico e privato

Autori

  • Alessio Cardaci Università degli Studi di Bergamo
  • Emanuele Garda Università degli Studi di Bergamo
  • Marta Rodeschini Università degli studi di Bergamo
  • Antonella Versaci Università degli Studi di Enna "Kore"

DOI:

https://doi.org/10.60923/issn.2036-1602/22759

Parole chiave:

abbandono, patrimonio storico, riuso, beni pubblici, Bergamo

Abstract

Nella città contemporanea, alcuni luoghi di valore storico possono acquisire un ruolo comunitario attraverso l’erogazione di funzioni di interesse collettivo e culturale. Questo riguarda soprattutto gli spazi di proprietà demaniale, soggetti a processi di rifunzionalizzazione. Si tratta di luoghi emblematici, riabilitati e reinseriti nella vita delle comunità grazie a interventi complessi di rigenerazione.

Questo contributo analizza due significativi esempi di riuso frutto del dialogo tra istituzioni pubbliche e attori privati. Sono presi in esame due interventi su complessi architettonici storici nella Città Alta di Bergamo: l’ex Carcere di Sant’Agata, destinato a edilizia residenziale sociale con spazi culturali e un museo del carcere, e il Monastero del Carmine, trasformato in sede del Teatro tascabile di Bergamo nel 1996. Entrambi i progetti esemplificano l'interazione tra pubblico e privato nella rifunzionalizzazione, capace di creare una sinergia tra fruizione e valorizzazione del patrimonio pubblico.

Downloads

Pubblicato

2026-08-05

Come citare

Cardaci, A., Garda, E., Rodeschini, M., & Versaci, A. (2026). Riuso del patrimonio culturale a Bergamo: un incontro tra pubblico e privato. IN_BO. Ricerche E Progetti Per Il Territorio, La Città E l’architettura, 17(21), 90–107. https://doi.org/10.60923/issn.2036-1602/22759